domenica 21 luglio 2013

Responsabilità dei laici


"I nostri tempi poi non richiedono minore zelo da parte dei laici; anzi le circostanze odierne richiedono assolutamente che il loro apostolato sia più intenso e più esteso. Infatti l'aumento costante della popolazione, il progresso scientifico e tecnico, le relazioni umane che si fanno sempre più strette, non solo hanno allargato straordinariamente il campo dell'apostolato dei laici, in gran parte accessibile solo ad essi, ma hanno anche suscitato nuovi problemi, che richiedono il loro sollecito impegno e zelo."


Tratto dal Proemio del decreto APOSTOLICAM ACTUOSITATEM (Concilio Vaticano II)
 






martedì 16 aprile 2013

Non ho tempo! Preghiera, ozio e lavoro nell'epoca del tempo liquido.


Non ho tempo! Preghiera, ozio e lavoro nell'epoca del tempo liquido.
24 -25 - 26 maggio 2013, Monastero di Camaldoli
Prenotazioni e informazioni : FORESTERIA DEL MONASTERO DI CAMALDOLI
foresteria@camaldoli.it



Presentazione programma

“Non c’è tempo!”: tante volte sentiamo dire o pronunciamo noi stessi parole simili a queste. L’uso del tempo è un problema delicato della condizione contemporanea, avvertito in maniera particolarmente acuta dalle nuove generazioni, abituate ad una vita frenetica, ad un orizzonte lavorativo instabile, spesso costrette a portare avanti contemporaneamente diverse, precarie occupazioni. La “cornice di vita” rischia così di essere sempre più frammentaria e instabile. Come poter gestire in maniera sapiente l’uso del tempo? Come non perdere di vista l’orizzonte unitario di senso pur nella frammentazione degli impegni? Come conciliare queste tensioni in un cammino di fede coerente? Come riuscire a donare il tempo all’impegno politico, al volontariato, alle aggregazioni laicali? Da credenti, partecipi di una fede vissuta come ricerca
continua, vogliamo interrogarci su tutto questo, con un confronto libero e schietto, nel quarto incontro a Camaldoli di Cristiani in ricerca.

Venerdì 24 maggio
Pomeriggio : Arrivi
21:15           Introduzione
22:00           Momento di preghiera

Sabato 25 maggio 
07:30           Lodi

09:15           "Il tempo umano: contenitore da riempire o grazia da abitare?"
                    Luca Bertolino (Filosofo - Università di Torino)

10:45           "La fede ai tempi dell'eterno presente"
                    Giuliano Zanchi (Teologo - Diocesi di Bergamo)

11:45           Dibattito

17:30           Lectio Divina
                    guidata da un monaco della Comunità
                    e tempo di meditazione personale

18:45           Primi vespri 
21:00           Veglia della domenica

Domenica 26 maggio
07:30           Lodi
09:15           Dibattito assembleare e conclusioni
11:30           Celebrazione eucaristica

domenica 11 marzo 2012

Credere nella libertà - Il Vangelo parola di libertà per l'uomo d'oggi?
4 - 5 - 6 maggio 2012, Monastero di Camaldoli
Prenotazioni e informazioni : FORESTERIA DEL MONASTERO DI CAMALDOLI
foresteria@camaldoli.it


Presentazione programma
“Dove c’è lo Spirito del Signore, c’è libertà” (2 Cor 3,17).
“Cristo ci ha liberati per la libertà” (Gal 5,1). Il Vangelo nasce intriso di libertà, come una forza liberante per uomini rinnovati nello Spirito. Ma si sa, portiamo questo tesoro in vasi d’argilla. E talvolta le pareti argillose si fanno rigide, soffocanti: finché della libertà rischia di rimanere ben poco. Quando si parla di cristianesimo, specialmente cattolico e italiano, soprattutto a livello mediatico, ci si imbatte in una serie di “paletti”, di “valori non negoziabili”, ai dettami di una “legge naturale” che dovrebbe mettere d’accordo tutti ma di fatto finisce per creare ulteriori divisioni. Di fronte al disorientamento di una secolarizzazione sempre più avanzata, la Chiesa è tentata dal giocare la carta di una nuova cristianizzazione della società, piuttosto che della faticosa evangelizzazione di coscienze mature. Come giovani cristiani, che si collocano a vario titolo nella Chiesa ma che al tempo stesso avvertono delle criticità e soprattutto concepiscono la loro fede come ricerca continua, vogliamo interrogarci su tutto questo. Non certo per compiacere un’idea superficiale e disinvolta di libertà: ma, al contrario, per ricuperarne lo spessore genuino. Vogliamo chiederci in che misura il nostro credere è un credere nella libertà, nel duplice senso per cui esso ha nella autentica liberazione degli uomini il suo contenuto, e nell’adesione libera delle coscienze il suo strumento. Desideriamo riaprire un confronto franco e leale, tra persone che la pensano anche diversamente, sulla provocazione alla libertà che ancora può venire alle donne e agli uomini di oggi dalle parole e dai gesti di Gesù narrati dai Vangeli.

Venerdì 4 maggio
Pomeriggio : Arrivi - iscrizione - accoglienza
21:15           Introduzione
22:00           Momento di preghiera

Sabato 5 maggio 
07:30           Lodi
09:15           Lectio divina e tempo di meditazione personale

10:30           "La libertà, sostanza del credere"
                    Giannino Piana (Etica Cristiana, Università di Urbino)

11:15           Interventi programmati
11:30           Intervallo
11:45           Dibattito

15:30           "La libertà, condizione dell'etica"
                    Antonio Da Re (Filosofia morale, Università di Padova)

16:15           Dibattito
17:15           Pausa
17:30           Gruppi di riflessione e condivisione (I)
18:45           Primi vespri della domenica
21:00           Veglia

Domenica 6 maggio
07:30           Lodi
09:15           Gruppi di riflessione e condivisione (II)
10:30           Conclusioni
12:00           Celebrazione eucaristica