«Essere cristiano
non significa essere religioso in un determinato modo,
fare qualcosa di se stessi (un peccatore, un penitente, un santo)
in base a una certa metodica,
ma significa essere uomini;
Cristo crea in noi non un tipo d'uomo,
ma un uomo.
Non è l'atto religioso a fare il cristiano,
ma il prender parte alla sofferenza di Dio nella vita del mondo»
Dietrich Bonhoeffer
martedì 16 giugno 2015
mercoledì 3 giugno 2015
L'azione buona e l'umanità - Karl Barth
L'«azione buona» è nel suo concetto la negazione del soggetto, di «questo uomo» e la fondazione dell'azione dell'individuo in Dio, l'in-azione in ogni azione, per mezzo della quale ogni azione si riferisce alla sua origine.
Per questa azione buona, che non si trova in nessun tempo, l'autorità (come il sovvertimento!) non significa alcuno spavento.
All'opposto: finché l'uomo fa il bene, è liberato da quello spasimo che si accompagna inevitabilmente alla lotta prometeica contro (o per!) l'ordine esistente. [...]
Allo spasimo rivoluzionario subentra allora una tranquilla riflessione sul «diritto» e l'«iniquità», tranquilla perché perché in essa non vengono più in discussione affermazioni e accuse ultime, un prudente calcolare con la "realtà" che ha lasciato dietro di sé la hybris della lotta del bene con il male, una onesta umanità e mondanità, che sa che non può mai trattarsi della opposizione del Regno di Dio e dell'Anticristo, quando gli uomini tentano con gli uomini, o anche contro gli uomini i loro esperimenti nello Stato, nella Chiesa e nella società, e giocano la loro curiosa partita a scacchi.
La politica, ad esempio, diventa possibile dal momento in cui si distingue chiaramente la sua essenziale natura di giuoco, ed è chiaro che in essa non si può parlare di diritto oggettivo, dal momento in cui il tono assoluto delle tesi e delle controtesi si svanisce per cedere il posto ad una valutazione forse relativamente misurata, forse relativamente radicale delle possibilità umane»
Karl Barth, L'Epistola ai romani, Feltrinelli, Milano 1962.
Per questa azione buona, che non si trova in nessun tempo, l'autorità (come il sovvertimento!) non significa alcuno spavento.
All'opposto: finché l'uomo fa il bene, è liberato da quello spasimo che si accompagna inevitabilmente alla lotta prometeica contro (o per!) l'ordine esistente. [...]
Allo spasimo rivoluzionario subentra allora una tranquilla riflessione sul «diritto» e l'«iniquità», tranquilla perché perché in essa non vengono più in discussione affermazioni e accuse ultime, un prudente calcolare con la "realtà" che ha lasciato dietro di sé la hybris della lotta del bene con il male, una onesta umanità e mondanità, che sa che non può mai trattarsi della opposizione del Regno di Dio e dell'Anticristo, quando gli uomini tentano con gli uomini, o anche contro gli uomini i loro esperimenti nello Stato, nella Chiesa e nella società, e giocano la loro curiosa partita a scacchi.
La politica, ad esempio, diventa possibile dal momento in cui si distingue chiaramente la sua essenziale natura di giuoco, ed è chiaro che in essa non si può parlare di diritto oggettivo, dal momento in cui il tono assoluto delle tesi e delle controtesi si svanisce per cedere il posto ad una valutazione forse relativamente misurata, forse relativamente radicale delle possibilità umane»
Karl Barth, L'Epistola ai romani, Feltrinelli, Milano 1962.
martedì 25 marzo 2014
Secolarità del Cristianesimo.
31 maggio, 1-2 giugno 2014, Monastero di Camaldoli
Prenotazioni e informazioni : FORESTERIA DEL MONASTERO DI CAMALDOLI
foresteria@camaldoli.it
31 maggio, 1-2 giugno 2014, Monastero di Camaldoli
Prenotazioni e informazioni : FORESTERIA DEL MONASTERO DI CAMALDOLI
foresteria@camaldoli.it
Presentazione programma
Nel panorama attuale, agli sviluppi della secolarizzazione si sovrappongono nuove emergenze dell’istanza del “sacro”, raccolte da cristiani e non cristiani, soggette però ad una forte ambiguità. Memori del fatto che la tradizione biblica contiene una messa in questione dell’istanza sacrale, tanto nelle Scritture ebraiche quanto nei Vangeli, vorremmo riproporre in quest’incontro il tema soltanto apparentemente desueto della secolarità del Cristianesimo.
Declinata ormai la teologia della secolarizzazione, non è tuttavia cessata l’esigenza di pensare e vivere l’essere cristiani come santificazione della vita secolare, ordinaria, profana, davanti a Dio e insieme agli altri uomini. Se intendiamo così il Cristianesimo, cambia notevolmente anche l’immagine di Chiesa: non più una “agenzia del sacro”, con gli “addetti ai lavori” (i ministri del sacro) e i “manovali” disposti a collaborare per una diffusione esterna dei “prodotti”, ma al contrario una Chiesa in cui i laici hanno un ruolo determinante, proprio per il fatto che affrontano nella loro vita le questioni essenziali che, intrecciate al percorso spirituale, rendono umano l’uomo (le relazioni, il lavoro, l’economia, la politica…). Non è forse necessario riaffermare la responsabilità dei laici, per scommettere sulla possibilità che il Cristianesimo dica ancora al mondo una parola competente, appropriata, eloquente sulle cose fondamentali della vita?
Programma
Sabato 31 maggio
A partire dalle 14.00: arrivi
15.00 Introduzione - Silvia Sanchini
15.45 "Cristiani laici nella Chiesa (I parte)" - Fulvio De Giorgi, Università di Reggio Emilia
17.00 "Cristiani laici nel mondo (I parte)" - Roberto Mancini, Università di Macerata
17.45 Dibattito
21.00 Veglia
Domenica 1 giugno
9.15 "Cristiani laici nella Chiesa (II parte)" - Fulvio De Giorgi
10.30 "Cristiani laici nel mondo (II parte)" - Roberto Mancini
11.30 Eucaristia con la comunità monastica
16.00 Gruppi
21.00 Film
Lunedì 2 giugno
9.30 Dibattito e conclusioni
Dopo il pranzo: partenze
Modalità di partecipazione
Le quote di partecipazione sono calcolate su due giorni completi, dato che gli arrivi sono previsti dalle ore 14.00 di sabato 31 maggio e le partenze dopo il pranzo di lunedì 2 giugno.
Chi volesse arrivare in mattinata e usufruire del pranzo del 31 maggio in foresteria deve comunicarlo al momento dell’iscrizione (12 € aggiuntivi).
La proposta del Convegno prevede la partecipazione a tutti i due giorni, per cui non è possibile accettare detrazioni per giorni di assenza o pasti non consumati.
Quote di partecipazione
Caparra (non rimborsabile, da detrarre al momento del saldo) € 35,00 da versare entro 15 gg. dalla prenotazione
Contributo per i due giorni (tutte le camere hanno il servizio interno): € 120,00 in camera singola o a più letti.
Prenotazioni e informazioni
FORESTERIA MONASTERO
52014 CAMALDOLI (AR)
Tel. 0575 556013 - Fax 0575 556001
foresteria@camaldoli.it
Nel panorama attuale, agli sviluppi della secolarizzazione si sovrappongono nuove emergenze dell’istanza del “sacro”, raccolte da cristiani e non cristiani, soggette però ad una forte ambiguità. Memori del fatto che la tradizione biblica contiene una messa in questione dell’istanza sacrale, tanto nelle Scritture ebraiche quanto nei Vangeli, vorremmo riproporre in quest’incontro il tema soltanto apparentemente desueto della secolarità del Cristianesimo.
Declinata ormai la teologia della secolarizzazione, non è tuttavia cessata l’esigenza di pensare e vivere l’essere cristiani come santificazione della vita secolare, ordinaria, profana, davanti a Dio e insieme agli altri uomini. Se intendiamo così il Cristianesimo, cambia notevolmente anche l’immagine di Chiesa: non più una “agenzia del sacro”, con gli “addetti ai lavori” (i ministri del sacro) e i “manovali” disposti a collaborare per una diffusione esterna dei “prodotti”, ma al contrario una Chiesa in cui i laici hanno un ruolo determinante, proprio per il fatto che affrontano nella loro vita le questioni essenziali che, intrecciate al percorso spirituale, rendono umano l’uomo (le relazioni, il lavoro, l’economia, la politica…). Non è forse necessario riaffermare la responsabilità dei laici, per scommettere sulla possibilità che il Cristianesimo dica ancora al mondo una parola competente, appropriata, eloquente sulle cose fondamentali della vita?
Programma
Sabato 31 maggio
A partire dalle 14.00: arrivi
15.00 Introduzione - Silvia Sanchini
15.45 "Cristiani laici nella Chiesa (I parte)" - Fulvio De Giorgi, Università di Reggio Emilia
17.00 "Cristiani laici nel mondo (I parte)" - Roberto Mancini, Università di Macerata
17.45 Dibattito
21.00 Veglia
Domenica 1 giugno
9.15 "Cristiani laici nella Chiesa (II parte)" - Fulvio De Giorgi
10.30 "Cristiani laici nel mondo (II parte)" - Roberto Mancini
11.30 Eucaristia con la comunità monastica
16.00 Gruppi
- Laiche e laici nella chiesa (Morena Baldacci)
- Laici in politica (Federico Manzoni)
- Laici e preti oggi (Davide Arcangeli)
21.00 Film
Lunedì 2 giugno
9.30 Dibattito e conclusioni
Dopo il pranzo: partenze
Modalità di partecipazione
Le quote di partecipazione sono calcolate su due giorni completi, dato che gli arrivi sono previsti dalle ore 14.00 di sabato 31 maggio e le partenze dopo il pranzo di lunedì 2 giugno.
Chi volesse arrivare in mattinata e usufruire del pranzo del 31 maggio in foresteria deve comunicarlo al momento dell’iscrizione (12 € aggiuntivi).
La proposta del Convegno prevede la partecipazione a tutti i due giorni, per cui non è possibile accettare detrazioni per giorni di assenza o pasti non consumati.
Quote di partecipazione
Caparra (non rimborsabile, da detrarre al momento del saldo) € 35,00 da versare entro 15 gg. dalla prenotazione
Contributo per i due giorni (tutte le camere hanno il servizio interno): € 120,00 in camera singola o a più letti.
Prenotazioni e informazioni
FORESTERIA MONASTERO
52014 CAMALDOLI (AR)
Tel. 0575 556013 - Fax 0575 556001
foresteria@camaldoli.it
Iscriviti a:
Post (Atom)
